Tecnica mista

Progetto Pangea

Il filo di Pangea per uscire dai nuovi labirinti. Il filo da riavvolgere per trovare la strada. Il filo tra storie e miti. Il filo che unisce le alterità.

Pittura incisione

Il segno, primaria unità di misura dell’espressione e della comunicazione, diventa impronta pittorica e incisione della materia.

Read More

Grafica

 

segno in movimento (caos)

La frenesia dei segni e della comunicazione, l’ambivalenza dell’uomo sempre diviso tra gli opposti: il bene e il male, le certezze del progresso e le fragilità del suo essere istintivo e sensibile, la natura biologica e quella meccanico-informatica. Il Caos, con il suo doppio significato: disordine delle cose e immobile stato primordiale, confusione e vuoto silenzio prima dell’esistenza.

segno di mutazioni

inchiostro mutazioni

La natura in mutamento, l’umanità in costante evoluzione, il Bit e il DNA ci proiettano in spazi vuoti o pieni di inquietudini. L’inchiostro dà anima a questo senso di drammaticità.

Read More

Progetti

Social Error – Archeologia del digitale

 

Sinestesia serialità seduzione

Baudelaire profetizzava che l’opera d’arte avrebbe perso la sua “aura”, cioè il suo essere qualcosa di unico in favore dell’effimero e del transitorio; decenni più tardi Walter Benjamin scriveva: “l’opera d’arte entra nell’era della sua riproducibilità tecnica”.

Lo sguardo dell’artista e quello dello spettatore comunicano ormai attraverso il codice di linguaggio e di diffusione tipico della cultura di massa, l’interazione avviene secondo questi nuovi codici e le macchine sono la “protesi” sensoriale e artificiale del nostro corpo.

Oggi, il corpo umano viene utilizzato per promuovere prodotti, anzi anch’esso diviene prodotto di consumo. Le parti del corpo più in vista e più sfruttate dalla cultura dell’immagine, tanto da essere decorate e abbellite, oggetto di sensualità e seduzione, sono quelle legate ai sensi: l’occhio, la bocca, il naso, le orecchie, le mani. La serialità a cui mi riferisco è proprio questa; inoltre, rappresenta l’impatto di ogni singolo individuo con la collettività e la multimedialità di una società che tende sempre ad incrementarsi demograficamente.

L’espressione artistica, di cui “l’immagine” è figlia, nasce come espressione del desiderio. L’Arte ha il potere sovrano di esprimere il Male: l’operazione catartica placa gli animi, libera i sentimenti, sublima le ossessioni e i desideri. Nella società contemporanea il Male prolifera all’ insegna della trasparenza, tutti i messaggi e tutti i codici si mischiano e si attivano a vicenda, i limiti tra Bene e Male sono evanescenti e, nonostante l’eccesso di positività, la seduzione dell’immagine continua a sprigionare il Male nell’indifferenza generale di una società fittizia, mediatica e (auto)programmata. Ogni artista esprime l’oggetto del proprio desiderio, una parte del Male.

 

 

Read More